e-sim, un futuro sempre più vicino e specialmente per il settore M2M/IoT

In questi giorni si sono susseguite molte notizie in merito e mi è venuta la voglia di cercare un articolo che anni fa, quando ho iniziato a lavorare nella telefonia, mia aveva colpito. Varie volte lo avevo cercato, senza poi riuscire; ma questa volta l’impegno ha pagato.

Nell’immaginifico comune, credo che molte persone leghino questa innovazione ad Apple; come successo in passato per altri servizi e soluzioni che già esistevano da anni.

La prima volta che ho sentito parlare di una sim multi-operatore era l’ormai lontano 2002, ovvero 15 anni fa; quando l’azienda Bluefish Technologies inserì più IMSI nella stessa SIM. Ne parlarono su Telefonino.net, nel famoso articolo che non riuscivo più a trovare e che ora per sicurezza ho salvato nei segnalibri.

Ben prima della Apple SIM presentata nel 2014, senza dimenticare che già nel 2010 la GSM Association aveva cominciato a lavorare su uno standard; che è stato poi riconosciuto nel febbraio del 2016.

Di fatto si potranno avere più profili operatori su una stessa SIM, ma solo uno sarà attivo e in caso di cambio operatore andrebbe semplicemente riprogrammata. Più semplicemente potrebbe esistere la SIM del singolo paese, già programmata con gli operatori nazionali e nel caso di cambio basterebbe scegliere quello con cui si è sottoscritto il nuovo contratto o con cuì si è fatta la portabilità.

ASUS dovrebbe essere il primo produttore a inserire in un suo terminale la e-sim con il nuovo standard. Si tratta del PC/Tablet Asus Transformet Mini

Un settore che ne beneficerà sicuramente sarà quello delle M2M/IoT e in tempi relativamente brevi, infatti l’AGCOM è già al lavoro dopo la delibera n. 43/16/CIR. Con la quale si è avviata una consultazione pubblica con gli operatori per fare una valutazione e regolamentare un eventuale Piano Nazionale di Numerazione (PNN).

Successivamente sicuramente si apriranno nuovi scenari anche per le sim voce e dati.

Un futuro sempre più vicino, che non fa altro che aumentare il fermento nel mercato dei servizi M2M/IoT