Alla scoperta del navigatore da moto Garmin Zumo XT

Garmin Zumo XT

Dopo quasi 8 anni di onorato servizio sono passato dallo Zumo 590 allo Zumo XT, con la voglia di condividere la mia esperienza dal primo contatto all’utilizzo su strada.
Il 590 faceva ancora bene il suo lavoro, ma era tanta la voglia di provare il nuovo navigatore della serie Zumo dedicata all’uso in moto. Un dispositivo che ha alzato ulteriormente l’asticella, ancora una volta dal primo Quest che ho acquistato nel 2005 e passando per lo Zumo 550.
Ho fatto anche un video del mio unboxing, il mio primo e si nota, con il quale sono andato a scoprire cosa c’è nella scatola e quali sono le caratteristiche. Più ancora quali sono le novità.

Una panoramica

Per le specifiche tecniche vi rimando direttamente al sito Garmin, per andare a focalizzare solo alcune caratteristiche e le novità. Seguendo la cronologia del video, per quanto possibile.

Dalla parte superiore della scatola si nota la prima grande differenza, ovvero la scritta “All-terrain Motorcycle Navigator”.
Oltre alla ormai classica cartografia City Navigator Europe, (con i dati di Here Technologies, che è risultata nuovamente la migliore secondo Conterpoint anche per il 2021), c’è quella topografica con la TopoActive Europe per l’uso in fuoristrada e le immagini satellitari BirdsEye ad alta risoluzione. Tutte con l’aggiornamento a vita.
Ci sono anche li avvisi sui limiti di velocità e sugli autovelox con il database Cyclops.
Come i modelli più recenti, il dispositivo e le cartogrofie si aggiornano tramite connessione Wi-Fi. Oltre che ovviamente con il software Express.

A rendendelo adatto all’uso in fuoristrada il fatto che è resistente secondo lo standard militare MIL-STD-810: umidità, ghiaccio, urti, vibrazioni, cadute da minimo 1,2m, temperature da -20° a 55° C, shock temici, muffe, ambienti salmastri, polvera, sabbia, ecc..
Che si aggiungere al classico livello IPX7 di resistenza all’acqua che gli permette di rimanere a 1 m di profondità per 30 min. Oltre a sopportare spruzzi, pioggia e neve.
Per la sicurezza nell’uso in fuoristrada è stata aggiunta la possibilità di collegarlo con uno dispositivo della famiglia InReach (modelli Mini e Mini 2), che permettono di inviare un SOS con la propria posizione tramite la rete satellitare Iridum.
Ci sono anche altri accessori che si possono collegare e se curiosi potete scoprirli sul sito Garmin.

All’interno della scatola non solo il navigatore, la staffa per moto e il cavo per l’alimentazione. A differenza dei concorrenti c’è il kit RAM Mounts, il migliore, per il montaggio sul manubrio e il kit per l’uso in automobile. Accessori che complessivamente avrebbero un costo di circa 90 € e che non troverete nei navigatori della concorrenza, neanche nel top di gamma.
Personalmente preferisco usare lo Zumo quando viaggio, ovvero un navigatore e non lo smartphone (che sfrutto in generale solo per brevi spostamenti).

Prendendolo in mano la sensazione è “strana” arrivando dal 590: un poco più pesante, ma più “manegevole” e tutto schermo (acceso poi che differenza).
Il tasto di accensione è diverso e la presenza del connettore USB mini-B mi danno l’idea di maggiore resistenza.
La scelta di “tornare indietro” a livello di connettore è sicuramente controtendenza, ma la condivido. Sicuramente lo preferisco a quello micro-USB. Forse potevano passare al connettore USB C, ma per il tipo di dispositivo credo invece che sia stata la scelta più giusta. Anche se qualcuno storcerà sicuramente il naso.
C’è sempre la possibilità di espandere la memoria con una microSD fino a 256 GB.
Non c’è lo sportellino per la batteria e quindi spero che sia relativamente semplice sostituirla se necessario. I navigatori Garmin sono longevi, ma è normale che dopo degli anni la batteria non riesca a fare più il suo lavoro.

Per sapere com’è dopo che è stato acceso, vi lascio alla visione del video su YouTube.
Purtroppo è lungo, perché mi sono lasciato andare e sicuramente perché non sono pratico. 😁

Limiti dei dati utente dello XT

  • File GPX illimitati*
  • Waypoint illimitati*
  • Geocache illimitate*
  • Percorsi illimitati*
    • Massimo 200 waypoint per rotta
    • Massimo 50 waypoint quando la rotta viene utilizzata per la navigazione stradale.
  • Tracce salvate illimitate*
    • Massimo 10.000 punti per traccia

*Illimitati finché c’è spazio 😄

I trucchi

Prossiamente… 📰


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