Spoiler: Se usi un navigatore, come i Garmin che uso da vent’anni, la scelta corretta è GPX 1.1. Te lo dico subito così non perdi tempo. 🎯😁
Come sono arrivato a questa conclusione
Da tempo consigliavo di usare la versione 1.1 del formato GPX, ma come molti altri motociclisti che usano navigatori come quelli di Garmin (nel mio caso Zumo XT2), avevo notato che la versione 1.2 dava problemi senza sapere esattamente perché.
Una sera, messaggiando con un altro motociclista che usa come me lo Zumo, la curiosità ha preso il sopravvento. Sono andato a cercare informazioni specifiche, ho studiato l’argomento e ho anche generato due documenti con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Perché è facile che poi non mi ricordi tutti i dettagli (sono umano, dopotutto), ma così ho tutte le informazioni pronte all’uso. Ci ho dedicato diverse ore di lavoro. L’AI non fa tutto da sola: va corretta, bisogna andare a verificare le fonti e leggere approfonditamente.
Il mito della versione più recente
C’è la tendenza generale a usare sempre l’ultima versione, che sia quella di un formato dati come in questo caso o quella di un’applicazione. Come dicevo proprio oggi durante una lezione sulla cybersicurezza, però non è detto che ci porti vantaggi e, peggio, potrebbe portare svantaggi o addirittura problemi.
Nell’uso personale si può provare subito e sperimentare, ma in azienda andrebbe fatta un’attenta valutazione prima di salire di versione. Una scelta che deve essere valutata con attenzione e quindi conscia, oltre che ovviamente approvata.
Le differenze tra GPX 1.1 e 1.2
GPX 1.2: Ottimo per i dati, meno per la navigazione
La versione 1.2 è un’evoluzione più indicata per la raccolta dati. Permette di “tracciare” molte più informazioni: frequenza cardiaca, cadenza, dati del veicolo, parametri ambientali. Il nuovo oro sono i dati, ne produciamo molto di più e sappiamo utilizzarli anche con tempi molto più rapidi.
Il problema degli shaping point
Però c’è un grosso problema per chi usa il GPX con i navigatori: la versione 1.2 non supporta proprio gli shaping point e per questo li “cestina”.
Gli shaping point sono punti “invisibili” che servono a modellare con precisione il percorso senza interrompere la navigazione. Si aggiungono ai più classici waypoint del percorso, che hanno funzioni diverse: ti avvisano quando ti stai avvicinando, permettono di saltare al successivo e hanno altre opzioni di navigazione. Gli shaping point invece servono solo alla modellazione del tracciato. Quando pianifichi una rotta su MyRouteApp o altri software e vuoi che segua una strada specifica, usi questi punti per guidare il percorso senza creare interruzioni o avvisi durante la navigazione.
Cosa succede nella pratica
Con GPX 1.1:
- Gli shaping point vengono mantenuti e riconosciuti
- Il navigatore segue il percorso pianificato con precisione
- Anche se il dispositivo non li riconosce perfettamente, li converte in waypoint normali (fastidiosi ma almeno li vedi)
Con GPX 1.2:
- Gli shaping point vengono eliminati completamente
- Il navigatore ricalcola la rotta tra i soli waypoint principali
- Scegli percorsi più diretti ma meno dettagliati, perdendo curve tecniche o deviazioni importanti
Il verdetto finale
Per la navigazione auto/moto
Usa sempre GPX 1.1, qualsiasi soluzione tu usi per la pianificazione e quindi per il salvataggio o esportazione.
Per l’analisi dati
Usa GPX 1.2 solo se lavori con piattaforme cloud (Strava, Garmin Connect), strumenti di analisi o dispositivi sportivi moderni.
Test pratico
Se vuoi verificare di persona:
- Crea un percorso con alcuni shaping point in MyRouteApp
- Esportalo in entrambi i formati (GPX 1.1 e 1.2)
- Caricali sul tuo navigatore
Vedrai che con GPX 1.1 mantieni la fedeltà del percorso, mentre con GPX 1.2 rischi di perdere dettagli importanti della rotta. Corretto, specialmente se lo strumento usato per la creazione del percorso usa la stessa mappa. Ricordando sempre che ci possono essere piccole differenze legate all’algoritmo di calcolo diverso e al fatto che tiene conto del traffico e delle chiusure. C’è quindi la possibilità che ci siano piccole differenze e quasi sempre corrette, non stravolgimenti.
La morale? Non sempre “più nuovo” significa “migliore”. Dipende da cosa devi farci.
Conferme dal campo e un “aggiornamento”
Dopo aver pubblicato una versione ridotta dell’articolo nei gruppi dedicati ai navigatori Zumo, grazie all’interazione con gli altri utenti e in special modo uno, ho potuto fare alcune prove mirate prendendo spunto da alcuni suoi esempi. Mi ha permesso di avere l’ennesima conferma che gli shaping point vengono cancellati e spariscono.
Andando a fare una prova estrema convertendo tutti in shaping point, ho potuto notare che comunque lo Zumo XT2 ha elaborato e mostrato un percorso in modo corretto (o comunque poco differente da non far notare eventuali differenze), perché probabilmente tiene conto anche della traccia e non solo del percorso. Però ha evidenziato chiaramente un problema e ha confermato la tesi: se si va a modificare il percorso, aggiungendo magari una tappa (uno waypoint), si perde tutto e crea un percorso nuovo da A (oppure la tua posizione attuale) a B con il passaggio intermedio. Questo è un problema serio per un percorso, perché capita che si possa modificare mentre si è in viaggio.

Una precisazione importante
GPX 1.2 non è una versione ufficiale dello standard GPX pubblicato da TopoGrafix. La versione ufficiale e attualmente riconosciuta dello standard GPX è la GPX 1.1, rilasciata nel 2004 e disponibile sul sito ufficiale di TopoGrafix.
Il termine “GPX 1.2” sembra essere un’interpretazione o estensione non ufficiale, introdotta da alcune applicazioni come MyRouteApp (MRA) per aggiungere funzionalità non previste nello standard 1.1. Che è tra le prime risposte che si trova cercando nel motore di ricerca “GPX 1.2”, creando di conseguenza anche un po’ di confusione essendo un’applicazione usata da molti. Aprendo infatti un GPX salvato come 1.2 di MyRouteApp, si legge nelle prime righe <gpx version="1.1" creator="MyRouteApp".
Riferimenti:
Versione ufficiale attuale: https://www.topografix.com/gpx.asp
Una raccolta di proposte per la futura versione 1.2: https://logiqx.github.io/gpx-ideas/core/
